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14/09/06
News/NAPOLI ANNO ZERO
Nella prossima puntata di Anno Zero si parlerà di Napoli, probabilmente inviteranno anche Saviano e non è difficile capire il perchè.
Quando si parla di criminalità a Napoli si è sempre sul precipizio della banalità infinita: i soliti luoghi comuni, le solite vicende, i soliti commenti. Tutto fa brodo per riempire le pagine della cronaca e nulla riempe la nera come il vissuto di Partenope. Però ci sono certi episodi emblematici del degrado che stiamo vivendo qui, nella Colombia d'Italia (con tutto il rispetto per i colombiani) e ci perdonerete se ci stancheremo mai di raccontarli.
Venerdì scorso sono andato alla fiaccolata per commemorare Sasà, il giornalaio di Via Pietro Castellino barbaramente accoltellato solo perchè si era rifiutato di consegnare cento euro ai suoi rapinatori. Di quelle fiaccolate ne abbiamo viste fin troppe, di innocenti ammazzati da mano criminale. Quasi tutte le associazioni anticamorra napoletane hanno almeno un morto "dentro", tra i fondatori. Sono nate dal sangue versato da qualcuno. E' questo che mi sconcerta tuttora. La spinta, il "richiamo" ad intervenire è nato da una tragedia in casa propria, non da un bisogno irresistibile che ognuno dovrebbe avere. E' comprensibile, ma non è giusto. Voto: 5
Giorni fa, in quella stessa strada dove Sasà è stato accoltellato, una volante della polizia è ritornata per fare ulteriori ispezioni. Bene. Mentre l'auto era parcheggiata, gli uomini in divisa erano lì fuori a pochi passi, un bambino si è avvicinato, ha cacciato un coltellino dalla tasca e ha forato tutte e quattro le ruote. Quando i poliziotti sono tornati, lo hanno trovato seduto sul marciapiedi a ridere a crepapelle con gli amici, compiaciuto della bravata. Aveva 9 anni. Rintracciato il padre, un pregiudicato, il bambino se l'è cavata con una sonora sgridata. Voto: 3
Oggi invece, fra via Gennaro Serra e via Egiziaca a Pizzofalcone, a pochi metri da Piazza Plebiscito, un turista canadese in compagnia della moglie passeggiava tranquillamente, quando sono stati esplosi alcuni colpi. L'uomo ha riportato una ferita alla gamba sinistra ed è stato ricoverato all'ospedale «Vecchio Pellegrini», da dove poi è stato dimesso. Sull'episodio indaga la polizia. Secondo quanto riferito da Fabio Chiosi, presidente della prima Municipalità, a sparare sarebbero stati dei «ragazzini». «Tutto farebbe pensare ad una bravata - ha aggiunto Chiosi - ma se così fosse sarebbe ancor più grave visto che sarebbe stata commessa da alcuni ragazzini. Se siamo giunti al punto che a pochi passi dalla prefettura, dalla sede di una Municipalità e da una strada trafficata spesso dai mezzi del Reparto mobile della polizia si spara per una bravata, la situazione è davvero gravissima». Voto: 1
Non è l'episodio criminale in sè, ma è l'arroganza di questo crimine che sconcerta. E' l'esibizione del potere, lo sfregio dell'impotenza statale.
(continua)
11/05/07
News/CHIUDE ALTERNAPOLI

Un altro magazine d'informazione che se ne va. Alternapoli, rivista online di approfondimento "fuori dagli stereotipi" su napoli e provincia (che qualche mese fa ci dedicò pure un articolo) chiude i battenti. Le motivazioni sono riassunte nell'editoriale della homepage:
"il periodo è carico carico di impegni gravosi per tutti, fondatori e collaboratori di questa splendida avventura che è stata alternapoli, finora.
Insomma, tiriamo un po’ il freno a mano in attesa di tempi migliori. Verranno presto."
Quante volte abbiamo sentito queste frasi? Quante volte gli impegni personali hanno sopraffatto le spinte ideali e l'entusiasmo iniziale?
Eppure ogni volta che una voce indipendente si zittisce, c'è sempre un po' di amarezza.
Perchè le motivazioni che fanno nascere un progetto innovativo non vanno dimenticate, non possono essere sempre subordinate alla propria persona.
Ognuno di noi ha dei problemi, degli impegni, delle incombenze alle quali, a volte, sembra non venire più a capo. Però bisogna imparare a stringere i denti e i pugni, a marciare compatti, a scrivere con le nocche sulla tastiera, spinti da quella rabbia che ti ha fatto aprire quel file, "alternapoli" per esempio, la prima volta.
Non dimenticate le vostre origini, cosa vi ha spinto a farvi sentire, cosa vi dovrà spingere ancora più lontano..
Ora che un'altra voce si è spenta, nel campo della libera informazione, Il Richiamo prenderà con ancor maggiore impegno la sua mission.
(continua)
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