 |
|
|
|
|
|
|
Cerca ancora dentro Il Richiamo
La ricerca ha prodotto 3 risultati
31/10/06
News/ESERCITO A NAPOLI
MASTELLA VUOLE L'ESERCITO A NAPOLI. Non è più un tabù, ha detto. Su queste pagine sono mesi che sostengo la necessità di una decisione forte, che ceramente non andrà a risolvere subito il problema criminalità, ma rappresenterebbe un segnale importante. L'esercito a Napoli vuol dire un fallimento delle politiche di centrosinistra, senza dubbio. Rappresenta il fallimento delle forze dell'ordine, che in 13.000 sono incapaci di fronteggiare l'emergenza. Rappresenta il fallimento dell'operato del Questore, del Prefetto, e pure del Ministro degli Interni. Ma le colpe affondano le loro radici più indietro nel tempo. I sette morti ammazzati in tre giorni sono solo "folklore" da prima pagina, hanno motivazioni diverse eppure comuni alla storia insanguinata di Napoli. Quello che conta sono le decine di morti che si sono susseguite negli anni passati, nell'indifferenza generale.
Quando si porrà Napoli una volta per tutte come emergenza italiana?
(continua)
10/04/07
Blog/SCUSA MA TI CHIAMO TERRONE

Federico Moccia al Mattino di qualche tempo fa, a proposito della moda dei "lucchetti d'amore": "lanciare le chiavi nel golfo è un segno ancor più forte dell'impegno sentimentale". E aggiunge: "Mi piacerebbe che qualche neomelodico scrivesse una canzone sui lucchetti". Effettivamente il fenomeno è sbarcato anche da noi, e non ci meraviglia. Ci mancava solo questo, un simbolo di costrizione e possesso (il lucchetto, come una catena) a rendere "l'amore partenopeo" ancora più cavernicolo.
Del resto la cultura trash, che fa dell'ipocrisia e del tradizionalismo fascistoide le sue bandiere, ha sempre trovato nel meridione - non solo campano - la sua Mecca dorata. Senza il pubblico terrone, diciamolo chiaramente, non esisterebbe il peggio che vediamo su Mediaset in Rai. O forse esisterebbe in forma ridotta. Ma grazie alle masse televisive che in pigiama e bicodini trascorrono i pomeriggi guardando Uomini e Donne, Stranamore, e ora magari La Sposa Perfetta i geniacci come Federico Moccia e mille altri stregoni della comunicazione vengono coperti da palate di soldi.
Ieri mi è toccato vedere pure alle Iene un "reportage" da Ceppaloni nel quale comparivano svariati "miracolati" dalla famiglia Mastella: più d'uno si vantava del posto avuto per gentile concessione del ministro, di quell'altro che in cambio di un voto si trova un orologio d'oro al polso, e così via. Tutto ammesso davanti alle telecamere impunemente. Senza vergogna.
E' questa mancanza di vergogna, diciamo pure di dignità, a bloccare lo sviluppo di una coscienza critica e civile in queste terre. Il volere assomigliare a certi modelli disgustosi pur nella consapevolezza di non poter reggere il confronto, senza la visione di ciò che c'è prima (da dove vengo, per poter aspirare a ciò?) e di ciò che c'è dopo (dove penso di arrivare così?). La grassona disgustosa che va al mare vestita da velina, strabordante e coatta, non è accettazione della propria condizione, ma è tracotanza che andrebbe ridimensionata con la vergogna. Purtroppo, però, questa non arriva mai e ognuno sguazza nella sua melma, tra miti televisivi e le prese per il culo dei "potenti".
Ieri ho anche visto due giovani srilankesi, a Materdei, che nel pomeriggio di Pasquetta giocavano a cricket, nella spianata davanti alla metrò. Approfittando, con timidezza e discrezione, del silenzio satollo dei residenti, stravaccati in casa dopo il pranzo. Dunque pensate al miracolo: cricket. A Materdei!
Sono sempre più convinto che solo un ricambio generazionale, magari con una buona dose di dna straniero, potrà ripulirci le vene da tanta monnezza.
17/10/07
Blog/SUL TRASFERIMENTO DI DE MAGISTRIS

disegno di thomas saponaro
“Il P.M. De Magistriis è un collega che sta subendo intimidazioni e pressioni per aver scoperchiato delle pentole che non andavano scoperchiate, soprattutto per aver indagato sulle cosiddette 'toghe lucane'. Ha avuto la sventura di imbattersi piu' di una volta nei cosiddetti poteri forti”.
E' decisa, fredda, lucida il giudice di Milano Clementina Forleo nella puntata del 4 ottobre di Anno Zero, all'interno della quale prende le difese del suo collega e più in generale dell'indipendenza della magistratura. Ma cosa è accaduto realmente affinchè un giudice potesse essere sollavato dalle indagini che conduce nello svolgimento delle sue funzioni?
(continua)
|
|