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21/11/06
Vomito/VIENIMI IN SOGNO

http://sitesearch.corriere.it/Fotogallery/Originali/2006/11_Novembre/13/MARIO/1--500x398.JPG

DI MARIO MEROLA ho un ricordo ben preciso, che risale al tempo in cui ero un dodicenne che ancora ascoltava gli 883. C'era la comunione della figlia di un imprenditore di confetti, lui era di S. Antonio Abate e gli invitati provenivano quasi tutti dalla provincia di Napoli. A cantare per la platea c'erano Antonio Ottaiano e Tommy Riccio, che non sono nessuno per la gente comune, ma due autorità nella musica neomelodica. (Antonio Ottaiano per la cronaca portava una giacca viola sopra una canottiera bianca). Tra le tarantelle e le improvvise esplosioni di ilarità - benauguranti per la pasciuta bambina festeggiata - qualcuno ne approfittava per afferrare il cibo con le mani e pulirsi la bocca con la tovaglia. L'ho visto davvero, credetemi. L'atmosfera era insomma da Miseria e Nobiltà, e tra uno schiamazzo e l'altro si vedevano persino dei signori sudati e panciuti che saltavano sui tavoli a ballare con le loro donne. Essendo abituato a queste scene, rimasi sorpreso quando ad un tratto tutti i convitati scesero dai tavoli, posarono gli spaghetti nelle insalatiere, smisero di saltellare e di fare baccano, perchè una figura in abito bianco si stava facendo largo tra la folla al centro della sala. L'omaccione era di stazza grossa, ma non vedevo bene il suo volto, perchè in un batter d'occhio intorno a lui si era assiepata una calca silenziosa e riverente.
(continua)

08/01/07
Blog/LA PREPOTENZA BUONA

http://host.puntoinformatico.it/archivio900/images/libri/stradeDellaViolenza.jpg

SCRIVE ISAIA SALES nel suo saggio storico Le strade della violenza: “in ogni storia della criminalità si inserisce, a un certo punto, un paragone tra un tempo antico che si contrappone al periodo contemporaneo: il vecchio si trasfigura in un periodo mitico in cui i caratteri delinquenziali erano meno evidenti. […] A Napoli la distinzione non è tra nuova mafia, tra uomo d’onore e mafioso, ma tra guappo e camorrista."
L'argomento mi sembrava interessante. Di guappi e guapparia se n'è parlato abbastanza, ultimamente, e i funerali di Mario Merola li abbiamo analizzati e "sviscerati" un po' tutti, noi napoletani. Ieri c'è stata la prima riunione plenaria de il Richiamo (o la seconda, secondo Jonas: comunque ne parlerò meglio altrove), così ho pensato di aprire il libro in questo capitolo e leggere qualche riga...
(continua)


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