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09/11/06
Blog/BERGAMO CHIAMA NAPOLI

Sono una che da Napoli passa solo durante le vacanze e si ferma a leggere i biglietti appesi all’albero sotto la galleria Umberto I (“…merce per le risate di quelli che i biglietti non hanno bisogno di scriverli” secondo Marco Imarisio, inviato del Corriere), una che di Napoli non ha mai sentito il puzzo dell’emergenza rifiuti. Sono una che quando attraversa le strade di Forcella per andare a prendere la circumvesuviana lo fa come se fosse a Cinecittà, come se le case che hanno nascosto i grandi boss e hanno visto accasciarsi al suolo Annalisa Durante -e come lei tanti altri- non fossero altro che le scenografie di un tiggì.
Sono una a cui Bassolino è sempre stato simpatico, solo perché ha dato una pittata al centro storico o perché ogni 31 dicembre si affaccia sugli schermi di Canale 9 e urla “viva Napoli e viva i napoletani”.
(continua)

24/12/06
Blog/HO VISTO CANNAVARO

http://farm1.static.flickr.com/150/331947938_de694ca4d1.jpg?v=0

Ho visto Cannavaro.
E' arrivato a Forcella, nel cuore melmoso della Napoli camorrista (ma dov'è quelal non-camorrista?), per inaugurare una ludoteca nella scuola Annalisa Durante. Annalisa era una quattordicenne che perse la vita, due anni e mezzo fa, perchè si trovava in mezzo a una sparatoria tra il boss Giuliano e membri di un clan rivale.
Altre quattordicenni aspettavano, più vive che mai, l'arrivo del campione del mondo nei budelli della sua città...
(continua)

24/06/07
News/DON MEROLA LASCIA FORCELLA

Sembra terminata la missione sacerdotale del parroco di Forcella don Luigi Merola. Gira e rigira, le parole più volte esternate dal prete su una sua presunta volontà di lasciare la chiesa di San Giorgio ai Mannesi, trovano conferma dopo gli ultimi episodi di intimidazione nei suoi confronti, che lo hanno fatto riflettere e prendere la decisione a quanto pare irrevocabile, di trovarsi un’altra destinazione. Non si sa se a Napoli o in provincia; questa scelta toccherà soltanto al cardinale Crescenzio Sepe, preso atto del clima teso di questi giorni nel quartiere. E i forcellesi? Appresa la notizia si interrogano sul futuro. Però a macchia di leopardo. Dagli sguardi e da quelle poche parole che si riesce a carpire in una Forcella che boccheggia e si ritrova cumuli di spazzatura all’altezza dei primi piani dei palazzi, non tutti hanno il bisogno o la voglia di esprimere una loro versione. Molte le alzate di spalle, come dire: “se c’è o non c’è, la differenza non si nota”, ma anche diverse osservazioni come ad esempio: “se l’è cercata”...
(continua)


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