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13/11/06
Blog/ASSALTO CIVILE #3
 
(visto a: P.zza Dante; Salita S. Sebastiano; Port'Alba)
Ascolta Saviano,
ascolta il suo Richiamo...
Lui che ha portato la sfida in casa dei boss.
A Casal di Principe, paese record nazionale per omicidi di mafia,
li ha chiamati per nome:
"Iovine, Schiavone, Zagaria.. non valete nulla".
La vostra potenza si poggia sulla paura! Ve ne dovete andare!
Ascoltate Saviano, e pregate per lui,
[non solo per il buon Mario Merola]
affinchè ce ne siano 10, 100, 1000.
Ascoltate Saviano, per le lettere minatorie,
le telefonate mute in piena notte,
camerieri che dicono "Lei qui non è gradito",
o negozianti che con tono supplichevole sussurrano:
"Ma lei deve proprio continuare a comprare il pane qui...".
E poi per il disprezzo delle autorità campane, del sindaco di Napoli,
di quelli che dicono
che scrive in un "pessimo italiano".
Infine ascoltatelo, per fare dispetto agli scarrafoni,
come il cugino di "Sandokan", che mentre Saviano parlava
"inchiodava al muro un signore con uno sguardo feroce
e si faceva dire, uno a uno, chi applaudiva troppo forte".
Mentre un ragazzo di 28 anni viene minacciato e recluso dal macroscopico potere crimilale,
il suo volto e la sua Parola viaggiano ovunque,
e compaiono sui muri della città. Come una effige dolorosa.
Saviano è presente.
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