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La ricerca ha prodotto 5 risultati
31/10/06
News/ESERCITO A NAPOLI
MASTELLA VUOLE L'ESERCITO A NAPOLI. Non è più un tabù, ha detto. Su queste pagine sono mesi che sostengo la necessità di una decisione forte, che ceramente non andrà a risolvere subito il problema criminalità, ma rappresenterebbe un segnale importante. L'esercito a Napoli vuol dire un fallimento delle politiche di centrosinistra, senza dubbio. Rappresenta il fallimento delle forze dell'ordine, che in 13.000 sono incapaci di fronteggiare l'emergenza. Rappresenta il fallimento dell'operato del Questore, del Prefetto, e pure del Ministro degli Interni. Ma le colpe affondano le loro radici più indietro nel tempo. I sette morti ammazzati in tre giorni sono solo "folklore" da prima pagina, hanno motivazioni diverse eppure comuni alla storia insanguinata di Napoli. Quello che conta sono le decine di morti che si sono susseguite negli anni passati, nell'indifferenza generale.
Quando si porrà Napoli una volta per tutte come emergenza italiana?
(continua)
04/11/06
Blog/L'ESERCITO A NAPOLI /2

Altri tre omicidi e la cifra dei morti ammazzati raggiunge il numero 72. chissà cosa cavolo immaginano quelli che vedono la Napoli in cui abitano dal Nord. Adesso arriverà anche l’esercito con le sue camionette , con le sue tute verdi e le mitragliette. Faranno stupore tra i vicoli e gli stradoni del centro e della periferia napoletana. Fermeranno decine di persone e la tv dedicherà interi servizi alle gesta intrepide di questi uomini che operano nella città del terrore, del sangue. Senza far nulla sono già eroi.
Il paladino Mastella li ringrazierà ogni volta che verrà arrestato un nuovo delinquente che il suo indulto aveva liberato. “In situazione del genere ci vogliono decisioni forti” grida il ministro dalla sua poltrona, mentre qui il crimine pullula di vita. A cosa servirà l’esercito? A nulla.
(continua)
04/11/06
Blog/L'ESERCITO A NAPOLI /3
Di questi giorni è la proposta di inviare i militari a Napoli; in realtà, c’è chi da tempo chiede questa misura, vedendo in essa qualche possibile beneficio per arginare l’ondata criminale che si sta abbattendo sulla città in questo periodo; personalmente, ritengo l’invio dell’esercito inutile, e tento a spiegarmi qui di seguito.
(continua)
09/11/06
Blog/BERGAMO CHIAMA NAPOLI
Sono una che da Napoli passa solo durante le vacanze e si ferma a leggere i biglietti appesi all’albero sotto la galleria Umberto I (“…merce per le risate di quelli che i biglietti non hanno bisogno di scriverli” secondo Marco Imarisio, inviato del Corriere), una che di Napoli non ha mai sentito il puzzo dell’emergenza rifiuti. Sono una che quando attraversa le strade di Forcella per andare a prendere la circumvesuviana lo fa come se fosse a Cinecittà, come se le case che hanno nascosto i grandi boss e hanno visto accasciarsi al suolo Annalisa Durante -e come lei tanti altri- non fossero altro che le scenografie di un tiggì.
Sono una a cui Bassolino è sempre stato simpatico, solo perché ha dato una pittata al centro storico o perché ogni 31 dicembre si affaccia sugli schermi di Canale 9 e urla “viva Napoli e viva i napoletani”.
(continua)
17/11/06
Blog/Militari? No grazie! (ovvero perché i soldati non servono)
In questi giorni si parla dei problemi di Napoli…sembra che l’aumentata frequenza di uccisioni e violenze abbia ricordato ai politici che esiste una questione meridionale ancora irrisolta; dovremmo ringraziare i camorristi per questo!
Il politico sa bene quel è il suo mestiere: ti fa un lungo elenco dei problemi che affliggono la città (che un napoletano medio sa da quando ha dieci anni), ammette che alla base c’è una distorta condizione culturale e strutturale, promette di risolvere i problemi suddetti sapendo dall’inizio che non vorrà farlo, perché gran parte del suo potere viene da quei problemi stessi, e intanto, per quietare gli animi della gente, propone di mandare l’esercito, cosa questa assai più semplice da fare (anche se costosa), mille soldati si trovano, ne mettiamo dieci davanti la chiesa del monacone alla Sanità, qualcuno a Scampia perché è di moda, una camionetta nelle piazze Plebiscito, del Gesù e Municipio, perché lì ci sono i turisti, qualcuno a piazza Vanvitelli per tenersi buoni i comitati del Vomero, qualcuno a Forcella per dimostrare che non si sono dimenticati di Annalisa Durante.
(continua)
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